ROK Cup Italia, round 1 - Il resoconto delle gare

ROK Cup Italia | 01 Apr 2026

ROK Cup Italia, round 1 - Il resoconto delle gare

ROK Cup Italia | 01 Apr 2026

La ROK Cup Italia inaugura la stagione 2026 al Cremona Karting di San Martino del Lago (Cremona), in un weekend caratterizzato da meteo soleggiato e temperature primaverili. Al termine della giornata di domenica, sono emersi i seguenti leader di campionato nelle rispettive sette categorie in gara: De Ruit Milan (Mini ROK U10), Almekdad Ghazi (Mini ROK), Kostrzewa Blazej (Junior ROK), Salemi Riccardo (Senior ROK), Viganò Alessandro (Expert ROK), Melis Matteo (Super ROK) e Chiarello Marco (Shifter ROK).


 


Mini ROK U10


Si decide sul filo dei decimi di secondo la finale della Mini ROK U10.


La pole position in qualifica va nelle mani di Gabriel Mara Varon, in grado di realizzare un tempo di 56.430 secondi. Leon Giudicelli si posiziona secondo, per soli 0.035 secondi di differenza, mentre Milan Romano De Ruit si classifica terzo, a +0.044 dalla vetta. Mikhail Zanochkin e Radoslav Czernicki sono rispettivamente quarto e quinto, davanti a Miguel Spina, sesto, Iurii Danyliak, settimo, e Giovanni Ventorino, ottavo. Anna Makolm, nona, e Ludovico Maietti, decimo, completano la top-10, precedendo Nicolò Zagatti, Andrea Baraggi, Maksym Oleshchuk, Leonardo Missiato, Antonio Mastroianni, Nelson Luis Cabrera Mondello e Jakub Mizera.


Nella prefinale, Mara Varon conserva la leadership al via, ma al termine del giro d’apertura è costretto a cederla a De Ruit, per poi retrocedere fino all’ottavo posto. Inizialmente è Spina a ricoprire il ruolo di primo inseguitore di De Ruit, ma nei passaggi successivi emerge Ventorino. Tuttavia, l’italiano subisce il momentaneo sorpasso da parte di Czernicki al sesto giro, episodio che permette a De Ruit di allungare quanto basta per assicurarsi la vittoria. Ventorino chiude secondo, seguito da Mara Varon, risalito terzo, quindi Giudicelli, quarto, Czernicki, quinto, e Spina, sesto.


Nella finale, De Ruit parte davanti a tutti e mantiene il comando, davanti a Ventorino, con Zanochkin, Giudicelli e Czernicki a occupare le posizioni immediatamente successive al termine del primo giro. Ventorino tenta subito l’attacco su De Ruit, ma non va a buon fine e retrocede al quarto posto, alle spalle sia di Giudicelli sia di Czernicki. De Ruit mantiene saldamente la propria posizione per tutta la gara, nonostante la pressione esercitata da Giudicelli: l’olandese vince con un vantaggio di appena 0.101 secondi sul francese. Alle loro spalle, Mara Varon emerge sul resto del gruppo e chiude sul gradino più basso del podio. Czernicki è quarto, davanti a Baraggi, quinto, Zanochkin, sesto, Spina, settimo, e Makolm, ottava. Complice una penalità di cinque secondi per lo spoiler anteriore in posizione non corretta, Ventorino è classificato nono.


 


Mini ROK


È un finale al cardiopalma quello vissuto dalla Mini ROK a Cremona.


Ghazi Almekdad inaugura la giornata di domenica con il miglior tempo in qualifica di 55.152 secondi. Mateo Gomez Castro è secondo classificato, davanti a Mathias Drexler, terzo, e ad Aleksander Pelikanski, quarto. Al quinto posto si posiziona Samuel Dal Pozzo, seguito in graduatoria da Guido Ebergenyi, sesto, e Michal Krzysztof Lepczynski, settimo. Giorgio Sapignoli, Mattia Pellin e Filippo Frigerio chiudono la top-10, mentre nelle posizioni successive troviamo Leo Kralev, Filip Stec, Daniel Ferguson, Edoardo Traina, Francesco Petta, Nicolas Yerly, Pawel Markowski, Nicholas Bertolani, Riccardo Gileppa, Edoardo Galimberti, Nico Fardin, Daniel Votino, Lola Mukhammadiyev, Matteo Gei, Iker Castro, Tymon Parszewski, Nathan Lotrionte, Aleksander Nowakowski, Thomas Ometto, Antonio Martin, Timothee Moulin, Paul Plattner-Geramb, Lina Salamanca e Sebastian Schirripa.


Nella prefinale, Almekdad è al comando fin dalle battute iniziali, inseguito da Drexler, Dal Pozzo e Gomez, quest’ultimo scattato dalla prima fila. Il quartetto di testa rimane compatto per tutta la durata della gara fino all’ultimo giro: Almekdad si assicura la vittoria, mentre Dal Pozzo sorpassa Drexler e lo batte in volata per appena 0.080 secondi, con Gomez al quarto posto. Ferguson centra la quinta posizione seguito da Petta, sesto, Kralev, settimo, Galimberti, ottavo, Frigerio, nono, e Pelikanski, decimo.


Nella finale, Almekdad mantiene la leadership nelle prime curve, con Drexler subito alle sue spalle. Tuttavia, nelle fasi successive emerge nettamente Frigerio, che al quinto giro prende in mano le redini della gara. Almekdad rimane in scia al rivale fino all’ultima tornata, quando decide di attaccarlo: Frigerio chiude ogni spazio e lo precede sul traguardo. Tuttavia, la manovra dell’italiano dopo l’ultima curva viene sanzionata dalla direzione gara con cinque secondi di penalità, permettendo ad Almekdad di salire sul gradino più alto del podio. Galimberti conquista il secondo posto, davanti a Frigerio, retrocesso al terzo. Ferguson chiude quarto, seguito da Drexler, Pelikanski, Gomez, Lepczynski, Yerly, Pellin, Kralev e Schirripa, tutti racchiusi in meno di due secondi.


 


Junior ROK


Il weekend della Junior ROK si conclude con un colpo di scena dopo la finale.


Le qualifiche vedono in testa Nino Moulin. Il francese, autore del miglior tempo di 49.469 nel gruppo 2, precede l’italiano Patrick Bissa, primo nel gruppo 1 in 49.856 secondi. David Moscardi e Ilias Mitaki sono rispettivamente terzo e quarto in classifica, davanti ai due polacchi Blazej Kostrzewa e Adrian Potepa, quinto e sesto. Marco Pozzoni è settimo, con alle spalle Matteo Peruccio, ottavo, Borys Blaszczyk, nono, e Mia Zanki, decima. La classifica prosegue con Giada Vanigioli, Giuseppe Noviello, Iven Ammann, Simone Seveso, Michal Zajac, Tommaso Mottarelli, Leonardo De Grandi, Kacper Kluk, Tommaso Corsi, Gianmaria Ferretti, Mikolaj Gawlikowski, Nicolò Poli, Vasco De Vito, Emma Boschetto, Platon Kovtunenko, Lena Pichler, Jessica Calleja, Leonard Wcislo, Kaio Issa Cera, Alessandro Gorini, Daniel Ivanov, Stanislav Grabowski, Carlo Pongratz, Karol Kostur, Rudy Koka, Tommaso Pomoni e Simone Mercati.


Al termine delle qualifying heat, con un bottino di due vittorie, è Kostrzewa a salire in vetta nella classifica intermedia. Moulin vince la prima batteria, ma nella seconda conclude secondo e, di conseguenza, si posiziona dietro al polacco. Con due secondi posti, Moscardi è terzo, seguito da Pozzoni, quarto, Blaszczyk, quinto, e Peruccio, sesto. Noviello e Ammann guadagnano entrambi cinque posizioni e sono rispettivamente settimo e ottavo. Bissa scende al nono posto, con Zajac decimo e Potepa undicesimo. Mitaki è 23°.


Nella finale, al via, Kostrzewa conduce la gara con Moscardi, Bissa, Potepa, Blaszczyk e Ammann alle sue spalle. Tuttavia, il polacco deve vedersela prima con Moscardi, capace di portarsi momentaneamente al comando al quarto giro, dopodiché con Potepa, costantemente in scia per il resto della gara. Nell’ultima curva della tornata conclusiva, Potepa sorpassa Kostrzewa e lo batte in volata per appena quattro millesimi di secondo; tuttavia, a causa dello spoiler anteriore in posizione non corretta, riceve cinque secondi di penalità che lo retrocedono in decima posizione. Kostrzewa può quindi festeggiare la vittoria, accompagnato sul podio da Moulin, secondo, e da Moscardi, terzo. Ammann e Peruccio chiudono rispettivamente quarto e quinto, seguiti da Bissa, Ferretti e Noviello.


 


Senior ROK


La Senior ROK ha un protagonista assoluto nel weekend di Cremona.


Riccardo Salemi è il più veloce nelle qualifiche. L’italiano fa registrare il miglior tempo  -  48.156 secondi - nel gruppo 2, battendo il connazionale Davide Lombardo, primo nel gruppo 1, grazie al crono di 48.334 secondi. Leonardo Monzani occupa la terza posizione, davanti a Riccardo Brangero, quarto, e a Giulio Mazzolini, quinto. Il francese Rayan Carré si piazza al sesto posto, precedendo Simone Taccola, settimo, Oskar Hildebranski, ottavo, Mattia D’Erme, nono, e Aleksander Rogowski, decimo. La graduatoria continua con Alan Jakobiak, Michal Czyzewicz, Iwo Beszterda, Christian Romeo, Enrico Pietro Villa, Luca Perelli, Colin Wazny, Giovanni Polato, Andrea Ladina, Ludovica Miceli, Valerio De Gaetano, Christos Chatzis, Elia Galvanin, Plamen Teliyski, Piotr Protasiewicz, Francesca Pietrini, Nik Sculac, Omar Locarini, Stefano Zamponi, Alessandro Cocchi, Andrea Thej, Noemi Pradier, Kian Gauci, Rikardo Bakaj, Luca Baggioli, Zeynep Cukurova, Ewa Banach, Sebastiano Cecchini e Selina Baum.


Anche al termine delle qualifying heat, grazie a una vittoria e a un secondo posto, Salemi è al comando della classifica intermedia. Brangero ottiene i medesimi risultati del connazionale, ma occupa la seconda posizione. Lombardo vince la prima manche, ma nella seconda chiude quinto e, di conseguenza, si piazza terzo. Monzani è quarto, seguito da Taccola, quinto, e Hildebranski, sesto. Beszterda sale al settimo posto, scavalcando D’Erme, ottavo, Carré, nono, e Rogowski, decimo. Mazzolini scende in sedicesima posizione.


Nella finale, Salemi difende la propria posizione al via, resistendo all’attacco di Brangero dalla linea esterna. A occupare la seconda posizione nei giri successivi è però Lombardo, che mantiene invariato il distacco da Salemi fino a metà gara, prima dell’allungo decisivo dell’italiano verso la vittoria. Monzani riesce a superare Brangero a poche tornate dal termine, ma una penalità di cinque secondi – per lo spoiler anteriore in posizione non corretta – lo retrocede all’ottavo posto. Brangero conquista così il gradino più basso del podio, precedendo D’Erme, quarto, Beszterda, quinto, Hildebranski, sesto, e Carré, settimo.


 


Expert ROK


Va in archivio il primo round di campionato della Expert ROK, con un esito tutt’altro che scontato.


Dopo essersi laureato campione del ROK Cup Winter Trophy, Andrea Sorbello inizia nel migliore dei modi la ROK Cup Italia con la pole position in qualifica. L’italiano, con un tempo di 49.460 secondi, batte Alessandro Viganò, secondo, per soli 0.011 secondi. Il polacco Adrian Marcinkievicz è terzo, davanti a Tino Donadei, quarto, a Michele Zampieri, quinto, e a Gianni Zani, sesto. Daniel Zajac e Stefano Turchetto sono rispettivamente settimo e ottavo, mentre Paolo Baselli e Cristiano Gautier sono nono e decimo. A ridosso della top-10 si classificano nell’ordine Marco Beretta, Marco Nannavecchia, Gianluca Todeschini e Gianluca Pietro Rubiolini.


Nella prefinale, Sorbello mantiene la prima posizione davanti a Viganò, ma quest’ultimo passa all’attacco già al secondo giro. I due rivali rimangono a stretto contatto per tutto il resto della corsa, con la vittoria che finisce nelle mani di Viganò, mentre Sorbello è costretto ad “accontentarsi” del secondo posto. Zani guadagna la terza posizione a metà gara e precede sul traguardo Marcinkievicz, quarto, Zampieri, quinto, Donadei, sesto, e Zajac, settimo. Turchetto, Nannavecchia e Gautier completano la classifica dei primi dieci.


Nella finale, Viganò sfrutta al meglio la prima posizione di partenza per portarsi subito al comando, mentre Zani e Zampieri sfilano davanti a Sorbello nelle prime curve. Proprio quest’ultimo tenta in tutti i modi di riguadagnare la seconda posizione, riuscendo a ottenerla solo a partire dal settimo giro. Sorbello prova a ricucire il distacco da Viganò, ma il leader della gara gestisce perfettamente il vantaggio fino alla bandiera rossa, causata da un incidente - privo di conseguenze - nelle retrovie. Zani si classifica terzo, davanti a Zampieri, quarto, Marcinkievicz, quinto, Nannavecchia, sesto, e Zajac, settimo.


Super ROK


Il weekend della Super ROK è caratterizzato da numerose sorprese.


La qualifica di venerdì vede la Serbia svettare in cima alla classifica, grazie al miglior tempo di 47.894 fatto registrare da Nikola Nikolic. Giuseppe Gaglianò insegue in seconda posizione, staccato di soli 0.017 secondi, mentre Matteo Melis è terzo, a +0.054 secondi dal leader. Federico Zanetti e Riccardo Ferrari occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto, davanti a Nicholas Giuseppe Reino, sesto, Alex Desario, settimo, e Francesco Koci, ottavo. Alessandro Zini e Nicholas Tomasella completano la top-10, nono e decimo. La graduatoria è completata da Fabio Silvestri, Manuel Gritti, Matteo Infantino, Mirko Graziani, Lorenzo Poletti, Matteo Lazzarotto, Chiara Bolognini, Pietro Mondin, Nicola Marini e Giuseppe Palladino.


Nella prefinale, Nikolic conserva la prima posizione per appena un giro, prima di cedere a uno scalpitante Melis. L’italiano allunga immediatamente sul Gaglianò, nel frattempo salito al secondo posto, e termina in solitaria sotto la bandiera scacchi. Un problema all’11° giro obbliga Gaglianò a perdere parecchie posizioni in classifica, lasciando a Zini il secondo posto. Desario chiude terzo, davanti a Poletti, quarto, Infantino, quinto, Bolognini, sesta, Silvestri, settimo, e Gaglianò, ottavo. Nikolic è costretto al ritiro al nono giro, così come non conclude la gara Ferrari, mentre occupa il quarto posto.


Nella finale, Melis scatta nel migliore dei modi dalla pole position e mantiene la testa, con Desario, Zini, Gaglianò e Poletti alle sue spalle. Melis guadagna subito un discreto vantaggio sugli inseguitori, con Desario costretto a difendersi dagli attacchi di Gaglianò. Zini, invece, si ritira nel corso del sesto giro, mentre Poletti è coinvolto in un incidente all’inizio del settimo passaggio. Al termine dei sedici giri in programma, la bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Melis, con Desario e Gaglianò rispettivamente secondo e terzo. Lazzarotto chiude quarto, davanti a Nikolic, quinto, Tomasella, sesto, e Zanetti, settimo. Ferrari abbandona la prova all’ultimo giro, ancora una volta mentre occupava il quarto posto.


 


Shifter ROK


Un nome su tutti spicca nel weekend della Shifter ROK.


Conquistato il titolo del ROK Cup Winter Trophy, Marco Chiarello si presenta come uno dei favoriti a Cremona e non delude le attese in qualifica, con il miglior tempo di 47.450 secondi. Simone Donchi è secondo, distanziato di soli 0.027 dalla pole position, mentre Marco D’Elia e Nicola Rossini sono rispettivamente terzo e quarto. Gabriele Bensi si posiziona quinto, precedendo il francese Mateo Moni, sesto, e lo svizzero Charles Alexander Troxler, settimo. Il messicano Victor Jimenez è ottavo, davanti a Iacopo Ficini, nono, Mattia Cocchi, decimo, e Alessandro Risi, undicesimo.


Nella prefinale, Chiarello scatta perfettamente allo spegnimento dei semafori e rimane in testa al gruppo, mentre Rossini guadagna il secondo posto. Nei giri successivi, Chiarello aumenta costantemente il proprio vantaggio sul rivale Rossini e transita in solitaria sotto la bandiera a scacchi. D’Elia conserva la propria terza posizione fino al traguardo, concludendo davanti a Moni, quarto, e Bensi, quinto. Donchi si classifica sesto, complice anche una penalità complessiva di otto secondi per lo spoiler frontale in posizione non corretta e per il mancato rispetto della procedura di partenza. Jimenez, Ficini, Cocchi e Risi completano la graduatoria.


Nella finale, Rossini ha la meglio su Chiarello al via e prende il comando delle operazioni, ma il campione della ROK Cup Italia 2022 cede il passo al poleman dopo appena un giro. Chiarello aumenta costantemente il proprio vantaggio su Rossini nel corso della gara, assicurandosi la vittoria con un vantaggio di 2.361 secondi sul rivale. D’Elia centra il terzo posto, precedendo in classifica Bensi, quarto, Moni, quinto, e Donchi, sesto. Ficini, Troxler, Jimenez e Cocchi completano la top-10, mentre Risi è costretto al ritiro.

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